martedì 14 giugno 2011

El Porteño: passione argentina in cucina


Varcare la soglia de El Porteño è come ritrovarsi per magia in un locale della Buenos Aires dei tempi passati, in un’atmosfera elegante e romantica, ad alto impatto scenografico, con le sensuali note del bandoneón (ascolta qui il mitico Piazzolla) che puntualmente mi fanno venir voglia di iscrivermi alle lezioni di tango.
Approvato con entusiasmo il primo impatto con il locale e messi da parte i miei istinti di tanguera, insieme a 3 amici e al fido Jpeg abbiamo preso posto a un tavolo rotondo (che io adoro come forma conviviale) collocato proprio di fronte alla grande vetrata dove un cuoco imperioso, armato di forchettone e coltello, curava ad arte la cottura alla griglia di diversi tagli di carne.
Se l’ambiente ha offerto un piacevole impatto con il locale, l’ottimo cibo e il buon vino ci hanno decisamente conquistato!
Pur essendo in prevalenza ragazze (ma essendo delle rinomate bongustaie) abbiamo ordinato il “gran lomo”, cioè filetto di angus intero (circa 1,4 kg al prezzo totale di 99€) per 4 persone, con cottura media.
Nell’attesa abbiamo ordinato un ottimo vino argentino (Saurus Cambernet Sauvignon) e il cameriere (molto simpatico e gentile) ci ha portano un sacchetto di pane e un quartetto di antipasti (inclusi nel coperto) fra i quali spicca il gustoso pâté di foie gras. Abbiamo ordinato anche un’empanadas di carne e una di formaggio tanto per non farci mancare nulla.
L’attesa è volata via fra sorsi di vino, bocconi appetitosi e i racconti dei commensali sulla vita in Congo, la casa appena acquistata, attività di blogging e dog-sitting!
Dopo pochi minuti, un maestoso filetto ci è stato servito su una piastra calda: crosticina esterna, interno rosso, morbido e saporito, tanto che si scioglieva in bocca. Un filetto davvero ottimo, con o senza il condimento delle salsine offerte in dotazione alla carne (da non perdere l’abbinamento con il chimichurri, la salsa più scura!). Pur essendo già sazi, abbiamo sfidato ogni contegno e ceduto all’ultima (o quasi) tentazione condividendo un’ottima e gigante fetta di torta di mele con una pallina di gelato.  
Infine lo scenografico “palo alto” rivestito di tantissimi chupa chups colorati e offerti in omaggio ai clienti come ultima pausa "dolce" prima della resa dei conti: 45€ a testa. Direi un conto ragionevole considerata l’ottima qualità e quantità del cibo degustato, volo per Buenos Aires incluso!

Alcune postille:
  • ringrazio Angela e Marcello per avermi fatto scoprire questo magnifico locale;
  • ringrazio Carlo, Dora, Lucia e Jpeg per l’ottima compagnia (una garanzia!) durante la cena;
  • se volete cenare e siete in un gruppo di 12 persone, vi suggerisco di prenotare la bella stanza separata dal resto del locale (vedi foto sotto) dove potrete stare in compagnia dei vostri amici cenando in tutta tranquillità;
  • segnalo un piccolo, ma rognoso neo di questo ristorante (come di tutti gli altri locali in zona Navigli): il parcheggio! El Porteño è convenzionato con il parcheggio a pagamento di via Eurista 7 (a pochi metri dal ristorante) ma le tariffe sono comunque alte (8€ per 3 ore) e se sgarri anche di pochi minuti ti applicano la tariffe di 4 ore!
EL PORTEÑO

Viale Gian Galeazzo 25

tel.  02.58.43.75.93

http://www.elporteno.it/ (ma al momento non funziona)
Orari: sempre aperto, ma solo a cena
Per prenotazioni chiamare il ristorante dopo le ore 13

Foto: S'Notes

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