venerdì 21 ottobre 2011

Appunti sull'Atto Primo de Le Grand Fooding

Ieri si sono aperti i sipari su Le Grand Fooding “Il trionfo dello Spaghetto Gigante”, un evento tanto atteso in quanto vede scendere in campo grandi chef italiani (attivi in Italia o all'estero) che si sfidano a suon di padelle, mestoli e provocazioni: è meglio il cibo italiano cucinato in Italia o il cibo italiano cucinato all’estero?
Credo che dalla serata di ieri sera un vincitore unanime non ci sia stato, in quanto tutti i piatti (temperatura a parte) erano molto buoni: ottime le pizze preparate dagli chef stranieri di Londra e Oakland (USA), l’hot dog di seppia di Cedroni e gli spaghetti whoosh di Oldani, entrambi chef attivissimi in Italia. Delicata la polenta con gamberi preparata da Carbone (New York) e il risotto acquerello dai tocchi francesi di Fabrizio Mancioppi (Parigi).
Ciò che sicuramente ha primeggiato è stata la polemica dell’altissimo numero di accrediti assegnati a giornalisti e blogger: infatti, secondo il giornalista Visintin, almeno la metà dei presenti è entrato con l’accredito! ... tranne la sottoscritta che, insieme all’altra metà dei non professionisti (o presunti tali), ha investito il piccolo tesoretto di 50€ per assistere all’evento...e qualcuno (magari anche accreditato) ha anche avuto il coraggio di dire che il costo del biglietto non era caro!!!
Polemiche a parte, il vero filo conduttore della serata non è stato lo spaghetto gigante ma il freddo: l’aperitivo è stato svolto all’aperto e gli stessi chef hanno dovuto cucinare sfidando temperature glaciali; il locale dove abbiamo cenato non era molto riscaldato e anche alcuni piatti (come gli ottimi spaghetti di Oldani) erano in linea con la temperatura di stagione.
Ma alcune belle sorprese non sono mancate: la cena quasi completamente al buio, le lunghe tavolate conviviali e molto ben apparecchiate (anche se con bicchieri e posate di plastica), le piccole luci nell’oscurità che sembravano lucciole estive, facce vecchie e nuove, la scenografia dei panni bianchi stesi che aleggiava sulle teste dei commensali. Tanti particolari semplici che rendevano l’atmosfera strana, divertente e affascinante al tempo stesso. Certo le teglie in cui sono state servite le portate e il rumore di sottofondo facevano effetto mensa aziendale. Ma anche questa è Italia!
Stasera e domani Le Gran Fooding replicherà: altri giri di portate e altri concorrenti chef!! E che la sfida continui, fra polemiche, sorprese e spero qualche ondate di calore!!

Foto: S'Notes (all rights reserved)

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